Visualizzazione di tutti i 5 risultati

Il Senatore Cappelli è un grano duro che nasce grazie alla ricerca ed alle sperimentazioni sul campo di Nazareno Strampelli Chiamato così in onore del senatore del Regno, Raffaele Cappelli, che aveva messo a disposizione del ricercatore i terreni della propria masseria sul Tavoliere delle Puglie per le prime semine.
La pianta ha un’altezza di circa 1.80 metri e contiene percentuali più elevate di lipidi, amminoacidi, vitamine e minerali, nonché caratteristiche di elevata digeribilità. 
È un frumento duro, ristato, ovvero dotato di ariste – i filamenti che si notano nelle graminacee – ed è anche molto duro, per cui la pasta rimane sempre al dente, non scuoce mai.  
I grani antichi sono varietà del passato rimaste autentiche e orginali, ovvero che non hanno subìto alcuna modificazione da parte dell’uomo per aumentarne la resa.
 Il grano Cappelli viene considerato il padre del grano duro, definito negli anni ’30 “razza eletta”, è un grano duro rustico che predilige terreni poveri e argillosi.
Detiene eccellenti qualità nutrizionali e un alto valore proteico
la farina macinata a pietra  si caratterizza per l’irregolarità della sua granulometria e per la presenza del germe di grano. La caratteristica più apprezzata di questo prodotto è la macinazione a tutto corpo. E’ ideale per preparare la pasta fatta in casa, come la nostra ricetta per la pasta semintegrale.

Trafilatura al bronzo:
Per la produzione di pasta senatore cappelli, per esaltarne e conservarne le sue proprietà anche nel fatidico momento della degustazione, la miglior tecnica di lavorazione è senza alcuna ombra di dubbio la trafilatura al bronzo.

La trafilatura della pasta è uno dei momenti più importanti del processo produttivo della pasta, poichè è il momento in cui l’impasto, attraverso le trafile, prende la forma che ritroveremo nei nostri piatti.
Storicamente le trafile sono sempre state realizzate in bronzo, una lega di metalli che ha segnato la storia dell’uomo. Con ‘avvento delle plastiche e dei processi industriali, sempre più pastifici hanno optato per trafile in teflon, più economiche delle trafile in bronzo, ma dalle quali si ricava una pasta qualitativamente inferiore.
Infatti la trafilatura al bronzo esercita sull’impasto una trazione che produce sulla superficie della pasta delle piccole lesioni che, dopo il processo di essiccazione lenta a bassa temperatura, donano alla pasta trafilata al bronzo un corpo rugoso e poroso.